Discussione suBOL | Libri | Levy, Scott-Clark, Il mistero della sala d’ambra, Corbaccio – 2005

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Nel 1717, quando l’ambra era un materiale più prezioso dell’oro, Federico Guglielmo di Prussia ne donò allo zar Pietro il Grande sei tonnellate. Fu Caterina la Grande a completare quella che è conosciuta come l’ottava meraviglia del mondo: un’intera sala di cinquantadue metri quadrati, ricoperta di pannelli d’ambra finemente lavorati. Per più di due secoli la sala rimase nel Palazzo di Caterina, simbolo della potenza imperiale russa, fino a quando, con l’invasione nazista dell’Unione Sovietica, Hitler ordinò di trafugarla. Ma quando l’esercito tedesco giunse a Leningrado i pannelli erano stati tolti dalle pareti e nascosti in un luogo segreto, per non ricomparire mai più. Oggi, a San Pietroburgo, è possibile visitare la Sala d’Ambra, riaperta al pubblico in occasione del tricentenario della fondazione della città: ma dell’ambra originale non sono rimasti che ventotto frammenti… Catherine Scott-Clark e Adrian Levy si sono messi sulle tracce di questo inestimabile tesoro perduto, una ricerca che li ha catapultati oltre i confini dell’Europa orientale, nel mondo violento e insidioso dello spionaggio e del controspionaggio, e negli archivi di San Pietroburgo e di Berlino dove, fra documenti, diari e lettere mai letti e mai classificati, hanno ricostruito con abilità e fiuto una vicenda lunga più di sessant’anni e non ancora conclusa…

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